
La tecnologia brevettata di Romei Group per la ricostruzione strutturale dei sostegni in cemento armato centrifugato (C.A.C.).
Sostituire un palo può essere molto più complicato di quanto sembri
Un sostegno di un elettrodotto presenta segni di deterioramento: il calcestruzzo si disgrega, le armature possono risultare esposte e diventa necessario valutare un intervento.
La prima soluzione a cui si pensa è spesso la sostituzione.
Ma cambiare un palo non significa semplicemente rimuovere quello esistente e installarne uno nuovo.
L’intervento può richiedere autorizzazioni, movimentazione dei conduttori, trasporto del nuovo sostegno, scavi per le fondazioni e ripristino delle aree interessate. In alcune situazioni occorre inoltre programmare l’indisponibilità temporanea della linea elettrica.
La complessità aumenta quando il palo si trova su un versante montano, in una proprietà privata, in un’area urbana con numerose interferenze o in un luogo difficilmente accessibile ai mezzi.
Ma se, prima di sostituire l’intero sostegno, fosse possibile recuperarne la funzionalità strutturale?
È da questa esigenza che nasce la tecnologia brevettata di Romei Group per la ricostruzione strutturale dei pali in cemento armato centrifugato (C.A.C.).
Una soluzione che, nei casi tecnicamente idonei, offre ai gestori delle reti elettriche un’alternativa alla sostituzione completa.
Ricostruzione strutturale dei pali C.A.C.: la tecnologia brevettata Romei
I pali in cemento armato centrifugato sono una delle tipologie di sostegno utilizzate nelle linee elettriche aeree. Nel tempo possono presentare fenomeni di deterioramento che richiedono verifiche tecniche e interventi di manutenzione.
Romei Group ha sviluppato un metodo specifico per intervenire sulle porzioni degradate, con l’obiettivo di ricostruire e consolidare strutturalmente il sostegno esistente.
La tecnologia è tutelata dal brevetto italiano n. 0001418687, intitolato «Metodo per il consolidamento strutturale di un sostegno di una linea elettrica».
L’invenzione è di Roberto Romei. La domanda di brevetto è stata depositata il 28 giugno 2013 e il titolo è stato concesso il 9 ottobre 2015.
Il principio alla base del sistema è distinguere un semplice ripristino superficiale del calcestruzzo da un intervento finalizzato al recupero della funzionalità strutturale della zona interessata.
Non si tratta di coprire il deterioramento, ma di affrontarlo attraverso una procedura specifica di consolidamento.

Come funziona il metodo di consolidamento strutturale?
La documentazione tecnica Romei descrive un procedimento articolato in cinque fasi principali.
1. Preparazione della zona deteriorata
Rimozione controllata delle porzioni di calcestruzzo ammalorate, fino a ottenere un supporto idoneo alle lavorazioni successive.
2. Trattamento delle armature
Pulizia delle armature esistenti e applicazione dei trattamenti previsti sulle superfici metalliche interessate dalla corrosione.
3. Ricostruzione della sezione
Ripristino delle parti deteriorate mediante materiali specifici per la ricostruzione strutturale.
4. Applicazione del rinforzo
Applicazione del sistema di rinforzo previsto dalla metodologia brevettata sulla zona interessata dall’intervento.
5. Protezione finale
Completamento del ciclo con la protezione della superficie ricostruita dagli agenti che contribuiscono al degrado del calcestruzzo.
Le modalità esecutive e i materiali vengono definiti in funzione delle caratteristiche del sostegno e delle prescrizioni tecniche applicabili.
L’obiettivo non è soltanto ripristinare l’aspetto esteriore del palo, ma recuperare, ove tecnicamente possibile, le caratteristiche strutturali richieste.
Quando è possibile recuperare un sostegno invece di sostituirlo?
Non tutti i sostegni deteriorati possono essere recuperati.
La scelta tra consolidamento e sostituzione richiede una valutazione tecnica delle condizioni effettive del palo, delle caratteristiche del degrado e dei requisiti strutturali da soddisfare.
Occorre inoltre considerare il contesto nel quale si trova il sostegno e le condizioni operative necessarie per eseguire l’intervento.
Solo quando queste verifiche danno esito favorevole, la ricostruzione può rappresentare un’alternativa praticabile.
È proprio questo il punto centrale della proposta Romei: prima di programmare la sostituzione, verificare se esistono le condizioni per recuperare il sostegno esistente.
Una possibilità particolarmente interessante quando la rimozione del palo richiederebbe lavorazioni complesse, mezzi speciali o interventi significativi sulle infrastrutture circostanti.
Quali vantaggi può offrire la ricostruzione dei pali C.A.C.?
Il potenziale vantaggio economico della ricostruzione non riguarda soltanto il prezzo di un nuovo sostegno, ma il costo complessivo dell’intervento.
La sostituzione può comportare acquisto e trasporto del nuovo palo, rimozione del precedente, movimentazione dei conduttori, scavi, lavorazioni sulle fondazioni, coordinamento operativo e ripristini.
Quando il recupero strutturale è tecnicamente possibile, alcune di queste attività possono essere evitate o ridotte.
I principali benefici potenziali riguardano:
- Costi: possibilità di limitare alcune lavorazioni accessorie rispetto alla sostituzione completa.
- Logistica: minori esigenze di trasporto e movimentazione dei materiali.
- Organizzazione del cantiere: semplificazione delle attività da coordinare.
- Interferenze: possibilità di limitare interventi su fondazioni, proprietà, viabilità e infrastrutture circostanti.
- Valorizzazione dell’esistente: mantenimento in opera di un sostegno quando le condizioni ne consentono un recupero strutturale appropriato.
Il beneficio effettivo dipende sempre dal tipo di sostegno, dalle condizioni di degrado e dalle caratteristiche del cantiere.
Più è complessa la sostituzione, maggiore può essere il valore di un recupero tecnicamente idoneo.

Un brevetto accompagnato da prove e documentazione tecnica
Lo sviluppo del sistema Romei è stato accompagnato da attività di verifica strutturale.
Il fascicolo tecnico «Sistema Romei 2019 – Ricostruzioni strutturali» comprende documentazione relativa alle prove di collaudo condotte il 24 gennaio 2019 presso il campo prove di La Spezia.
Tra i materiali richiamati figurano rapporti di prova di Tecnopiemonte S.p.A., relazioni di calcolo, documentazione fotografica e verifiche relative a differenti tipologie di sostegni C.A.C.
Sono inoltre documentati i materiali utilizzati per il ripristino e la protezione delle superfici.
Questi elementi costituiscono una base tecnica per approfondire il comportamento del sistema, fermo restando che l’idoneità al recupero deve essere verificata caso per caso.
Dall’esperienza sugli elettrodotti a una soluzione proprietaria
Fondata da Roberto Romei nel 1988 a Castelnovo ne’ Monti, Romei Group opera da quasi quarant’anni nel settore delle infrastrutture elettriche.
L’azienda collabora con il mondo Enel fin dalle origini e realizza interventi di costruzione, manutenzione e demolizione di elettrodotti, oltre a opere per il trasporto dell’energia in alta tensione.
Le attività si estendono dall’Italia all’Austria, anche in territori caratterizzati da importanti difficoltà logistiche.
L’esperienza maturata nei cantieri, insieme allo sviluppo di attrezzature speciali e mezzi elitrasportabili, ha contribuito alla realizzazione di soluzioni tecniche pensate per affrontare problemi operativi concreti.
La ricostruzione strutturale dei sostegni C.A.C. rappresenta uno degli esempi di questo approccio.
Prima di sostituire un sostegno, vale la pena valutarne il recupero
La sostituzione completa rimane necessaria quando le condizioni tecniche e strutturali non consentono alternative.
Ma quando un sostegno è recuperabile, la tecnologia brevettata Romei permette di valutare un percorso diverso: intervenire sulla struttura esistente anziché affrontare automaticamente l’intero ciclo di sostituzione.
Per i gestori delle reti elettriche significa poter confrontare differenti modalità di intervento, considerando requisiti tecnici, complessità operative e costi.
Romei Group è disponibile a esaminare casi concreti di sostegni C.A.C. deteriorati, per valutare insieme ai responsabili tecnici l’applicabilità della tecnologia brevettata.
Per approfondire il sistema o richiedere un primo confronto tecnico, è possibile contattare Romei Group oppure scrivere a info@romeigroup.com.
Perché, prima di chiedersi come sostituire un palo, può essere utile chiedersi se sia davvero necessario farlo.